Relata Notifica Mezzo Posta

Relata Notifica Mezzo Posta

Cos’è la relata notifica a mezzo posta

La relata di notifica a mezzo posta è un atto giudiziario che di solito viene redatto da un pubblico ufficiale, precisamente un ufficiale giudiziario. Di solito nel caso di processi civili o penali sono gli avvocati di parte che predispongono il fac simile della relata di notifica a mezzo posta, mentre il pubblico ufficiale deve solo firmarla, risparmiando così molto tempo alla burocrazia. La relata di notifica è utile quando è stato già notificato qualcosa (una citazione in giudizio o altro) e bisogna rendere questa notifica ufficiale.

Essendo redatta (o quantomeno autenticata) da un pubblico ufficiale, la relata di notifica è a tutti gli effetti un atto pubblico. Essa è disciplinata dalla sentenza 9793 del maggio 2015, che parla di fede pubblica privilegiata.

In poche parole, la notifica risulta vera per definizione, proprio perché autenticata, fino a prova contraria. Il ricevente può querelare il mittente per falso, annullando i processi di accertamento che sono in corso e che sono testimoniati dalla relata di notifica. In particolare, la consegna a mezzo posta della relata di notifica è anche disciplinata dalla legge 1982/890, che spiega i particolari del mezzo posta. La busta dev’essere sigillata e impossibile da aprire o da violare, e su di essa devono essere contenuti tutti quei dati che aiutano il più possibile a rintracciare il destinatario senza arrecare danno al sistema postale. La posta, ovviamente, non deve produrre disservizi nella consegna e anzi, deve attivarsi al fine di consegnare in modo prioritario il plico. (E’ importante che la consegna venga affidata alla Posta e non a corrieri privati che si occupano di altri tipi di trasporti non meno importanti, pensiamo ai trasporti opere d’arte)

Vedi anche  Ricorso Dichiarazione Giudiziale Paternità

Cosa accade quando arriva

Quando la relata di notifica a mezzo posta viene consegnata, il destinatario può accoglierla o rigettarla. La relata di notifica a mezzo posta, infatti, va comunque consegnata a vista al destinatario e non semplicemente lasciata nella cassetta delle lettere. Se il destinatario la rigetta, essa dev’essere riportata indietro all’ufficio che l’ha emessa.

Accettazione o rifiuto di una relata di notifica

Il rifiuto di una relata di notifica a mezzo posta, e in generale di un atto giudiziario, non è qualcosa che si può fare a cuor leggero. Per rifiutare una notifica, infatti, bisogna avere delle valide e comprovate ragioni, altrimenti il postino dovrà considerare il rifiuto come un’accettazione. Se ci sono ovviamente dei vizi formali, il cittadino può rifiutare l’atto giudiziario. Ad esempio, se esso viene consegnato presso una vecchia residenza o domicilio non più attivi, presso la casa di altri parenti dove ha vissuto in passato ma non vive più, oppure presso un luogo di lavoro dove non lavora più.

Altri vizi formali da tenere in considerazione sono la correttezza delle informazioni: un errore, anche tipografico, nel nome o nell’indirizzo del destinatario può permettere al cittadino un rifiuto senza conseguenze. Il postino, per altro, non è tenuto a rintracciare il destinatario altrove, andandolo magari a cercare grazie a informazioni reperite. Questo può avvenire soltanto se la notifica è con consegna manuale da parte dell’ufficiale giudiziario in persona. Il postino può solo registrare l’errore e riportare indietro il plico.

Cosa è contenuto nella relata notifica a mezzo posta

Nella prima parte della relata notifica a mezzo posta ci sono i dettagli riguardanti il soggetto promotore della notifica. Ci sono anche i dati anagrafici del destinatario, come ad esempio nome, cognome, codice fiscale e indirizzo della propria residenza. La seconda parte della relata di notifica è quella che testimonia la modalità di consegna (che può essere diretta o a mezzo posta, sia tradizionale che elettronica, purché per effettuare quest’ultima venga usato un indirizzo di posta elettronica certificata).
È molto importante che la relata di notifica sia presente sia sugli atti originali che su eventuali fotocopie che vengono trasmesse ai diretti interessati. Questi ultimi, liberi di recepire la relata di notifica o di rifiutarla, hanno comunque la possibilità di visionare gli atti ad essa allegati. Se gli atti sono differenti rispetto a quelli contenuti nell’originale, fa comunque fede la copia, perché è quella che il destinatario può visionare e quindi alla quale si può appellare.

 
 
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