Avvocato Separazione

A proposito di separazione: l’avvocato giusto da scegliere

avvocato separazioneQuando parliamo di separazione, divorzio, assegno di mantenimento e affidamento dei figli, le cose non sono mai semplici come potrebbe sembrare all’apparenza. Ed è proprio per questo motivo che, in caso di separazione, l’avvocato riveste un ruolo fondamentale, non solo nella fase iniziale della consulenza ma, soprattutto, in quella più delicata e critica del giudizio vero e proprio. Non è raro, infatti, assistere a vere e proprie tragedie in tutti i tribunali d’Italia, quando le parti in causa non sono assistite adeguatamente e arrivano a darsi battaglia per la custodia dei figli o per ottenere un mantenimento più cospicuo. Ecco perché un buon avvocato matrimonialista può aiutare a rendere le cose più semplici, consigliando le parti in causa nel modo migliore possibile.
Scegliere un avvocato matrimonialista competente e professionale, però, non è sempre facile. Da questa scelta, infatti, può dipendere larga parte del nostro futuro. Se dobbiamo affrontare una separazione che si preannuncia lunga e complessa, il primo passo da compiere è chiedere consiglio ad amici e parenti che già hanno avuto modo di toccare una situazione di questo tipo. Ovviamente, le domande da porre devono essere precise e mirate onde evitare una scelta frettolosa e poco convinta dettata dai tempi stretti e dalla necessità di risolvere quanto prima.
Il professionista cui ci rivolgiamo, oltre ad avere un’approfondita conoscenza del diritto di famiglia e di tutta la materia sottesa alla separazione e al divorzio, dovrà vantare un’alta specializzazione, anni di studio e una comprovata esperienza in un settore difficile e ostico come quello di cui ci stiamo occupando. Inutile, infatti, rivolgersi a un avvocato penalista, abituato a truffe, denunce e querele, se il nostro scopo è addivenire a un accordo, ancorché difficile, tra due coniugi che hanno deciso di mettere fine al loro rapporto matrimoniale.

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Avvocato Separazione, un esperto del diritto di famiglia

Una materia in perenne evoluzione come quella del diritto di famiglia richiede figure esperte e sempre al passo con i tempi. Come per la maggior parte delle professioni legali, non esiste un albo apposito che possa far distinguere un avvocato penalista da un civilista o da un matrimonialista.
Come già accennato, il web e il passaparola tra gli amici possono costituire il punto di partenza per scegliere l’avvocato matrimonialista che più possa rispondere alle nostre esigenze.
Far fronte a una separazione non può certamente definirsi una situazione semplice e, proprio per tale ragione, l’avvocato matrimonialista deve mostrare empatia nei confronti dei clienti ma, allo stesso tempo, deve mostrarsi autorevole, talvolta anche severo, chiaro e corretto in tutte le fasi della trattativa, fino ad arrivare a quella più importante concernente quella del giudizio vero e proprio.

Nella scelta di un avvocato matrimonialista che possa curare attentamente le esigenze dei coniugi in fase di separazione, riveste un ruolo fondamentale anche l’opinione che il cliente ha dell’avvocato in sé. Tendenzialmente, infatti, il matrimonialista è visto come un teorico del diritto, esperto nella fase della conciliazione e abile nel cercare di spuntare l’assegno di mantenimento quanto più alto possibile. Mai definizione fu più sbagliata!
Secondo quest’interpretazione, fin troppo cinica e restrittiva, non solo non si prendono in considerazione tutte le conoscenze giuridiche e legali di un professionista costantemente aggiornato ma, soprattutto, non si pongono in rilievo anche le qualità morali e persino psicologiche che un buon matrimonialista deve necessariamente avere.

Avvocato e psicologo, due ruoli fondamentali in uno

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, una separazione – sia essa di tipo consensuale sia di stampo giudiziale, ovvero dichiarata da un giudice terzo e imparziale – non vede né vincitori né vinti, traducendosi in una battaglia triste e sfiancante in cui entrambi i coniugi perdono il proprio punto di riferimento, nonché un importante sostegno economico e affettivo. Quindi, compito precipuo dell’avvocato matrimonialista è fornire adeguata assistenza ai propri clienti, illustrando loro tutte le strade percorribili, dalle più semplici a quelle più complesse. Ovviamente, l’avvocato matrimonialista, più degli altri colleghi, deve saper ascoltare e provare a immedesimarsi nella condizione descritta dal cliente. Un avvocato poco incline all’ascolto, indifferente alla drammatica situazione che si sta affrontando, forse, potrebbe non essere il professionista giusto per le nostre esigenze. Con questo, però, non s’intende affermare che l’avvocato debba essere una sorta di amico o un confessore “sic et simpliciter”. Il suo compito è decisamente più complesso e, non di rado, travalica le semplici conoscenze di tipo giuridico. Un buon avvocato matrimonialista, infatti, conoscendo le gravi conseguenze di una separazione sui figli della coppia può anche suggerire ai coniugi di rivolgersi a un “esperto comportamentista” che possa aiutare gli adolescenti ad affrontare la situazione attraverso un adeguato e costante sostegno psicologico.

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Parola all’avvocato: separazione consensuale, di fatto o giudiziale?

Chi decide di separarsi dal coniuge ha dinanzi a sé diverse strade, tutte egualmente percorribili ma con conseguenze differenti. Come bene illustrerà l’avvocato, la “separazione di fatto” è quella situazione interruttiva degli effetti del matrimonio che si verifica in assenza di un provvedimento del giudice che autorizzi i coniugi a vivere separatamente. La “separazione consensuale“, quella più veloce e meno traumatica, prevede necessariamente l’accordo dei coniugi in ordine alle visite ai figli, all’assegnazione della casa e dei beni in comune. Ratificata dal giudice, la separazione consensuale può esser condotta anche da un unico avvocato per entrambi i coniugi. Laddove non ci fosse accordo, la “separazione giudiziale” resta “l’extrema ratio” per sciogliere gli effetti matrimoniali. Il tribunale, in questo caso, si pronuncerà sul mantenimento, sull’assegnazione dei figli e sulla divisione di tutti i beni appartenenti alla coppia. In questo caso, però, i coniugi necessitano di due professionisti distinti per non creare spiacevoli situazioni di conflitto d’interessi.

 
 
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