Derattizzazioni condominiali: cosa prevede la normativa?

Derattizzazioni condominiali: cosa prevede la normativa?

Derattizzazioni condominiali: cosa prevede la legge

In diversi comuni italiani la derattizzazione nei condomini privati è obbligatoria in quanto prescritta dal Sindaco, pertanto è dovere dell’amministratore condominiale provvedere affinché l’immobile sia in regola con le norme previste e non incorra in eventuali sanzioni.

Tuttavia, anche in assenza di una precisa normativa da parte dell’Amministrazione Comunale, nei casi in cui è accertata la presenza di ratti nell’area condominiale, occorre intervenire immediatamente per allontanare gli infestanti nel minor tempo possibile, considerata la pericolosità degli infestanti per la salute delle persone e dei loro animali domestici.
In entrambe le situazioni la legge prevede che sia l’amministratore di condominio la persona preposta all’adempimento di tale compito.

L’amministratore condominiale è tenuto a riunire i condomini in assemblea e comunicare i preventivi di spesa da affrontare, in base alla decisione comune incaricherà la ditta prescelta, regolarmente iscritta all’albo professionale e provvista dei requisiti previsti dalla Legge n.82 del 25 gennaio 1994.
A conclusione dei lavori, deve farsi rilasciare il relativo attestato.

In caso di emergenza la Cassazione (Sez. 2, 18 maggio 1994, n. 4831 – Cass. 3 dicembre 2010 n. 24654) ha previsto che l’amministratore può intervenire direttamente senza consultare l’assemblea dei condomini e in assenza di preventivo, tuttavia è obbligato a comunicare loro in anticipo la data in cui avrà luogo la disinfestazione, dal momento che saranno usate sostanze tossiche per le persone e per gli animali domestici che vivono nel condominio, infatti sono interessate dalla derattizzazione tutte le parti comuni dell’edificio, sia gli spazi interni come scale, cantine, solai, sottotetti, che le aree esterne come giardini, parcheggi, terrazze.

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Dal momento che i topi, a qualunque specie essi appartengano, sono animali molto prolifici e dotati di un’eccezionale capacità di adattamento, non sempre vengono stanati in una sola operazione di derattizzazione, quindi l’amministratore dovrà concordare con la ditta incaricata il numero di interventi necessari e accertarsi, alla fine, del buon esito del lavoro, compresa la rimozione delle carcasse, affinché la spesa sostenuta non sia stata vana.

Preventivi di spesa per la derattizzazione condominiale

I topi sono responsabili della trasmissione di una serie di malattie molto pericolose per l’uomo come la salmonellosi, la leptospirosi, il colera e, attraverso i parassiti che si annidano nel loro manto come pulci e zecche, possono trasmettere la peste, la rickettsiosi e il tifo murino.

Essi sono responsabili anche di ingenti danni economici dal momento che attaccano le derrate alimentari contaminandole, rodono i cavi elettrici e del gas col rischio di provocare un corto circuito o una fuga di gas, rosicchiano tubi di scarico degli elettrodomestici e di ogni altro materiale con cui vengono a contatto, per cui è molto importante svolgere un’attenta azione preventiva in tutta l’area condominiale per scongiurare un’invasione di topi. A titolo preventivo l’amministratore deve quindi vigilare che nell’immobile da lui amministrato sia mantenuta la pulizia in ogni ambiente, e in modo particolare, che siano osservate le regole di smaltimento dei rifiuti organici, da cui i topi sono immediatamente attratti.

E’ importante poi che, al primo sospetto della presenza di topi, quali ad esempio il ritrovamento di escrementi, di materiali rosicchiati, rumori notturni, l’amministratore provveda ad attuare tutte le misure per garantire la salute dei condomini, quindi deve contattare le ditte di derattizzazione che, in ottemperanza alle normative previste (la Circolare del MICA n° 3428/c del 25/11/97 Disciplina delle attività di pulizia Legge 82/94 e DM 274/97, l’Ordinanza del Ministero della Salute del 24/12/08 sull’uso delle esche rodenticide, la Direttiva 98/8/CE del 16/02/1998 relativa all’immissione sul mercato dei biocidi) presenteranno un preventivo di spesa.

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La spesa per la derattizzazione di un condominio dipende da diversi fattori quali la grandezza dell’immobile da disinfestare, il grado di infestazione, il numero di interventi da attuare, il tipo di esche da impiegare che devono essere specifiche per l’infestante da debellare. Gli esperti della derattizzazione, dall’analisi delle tracce rinvenute durante il sopralluogo, stabiliscono a quale specie appartengono i ratti e, di conseguenza, quale tipo di esca usare, fermo restando che in un condominio le esche avvelenate devono essere sistemate in appositi contenitori, affinché non siano raggiungibili dalle persone o dagli animali domestici.

Per garantire una sicura efficacia della derattizzazione in un condominio si consigliano interventi ripetuti: se l’immobile è di normale dimensione sono sufficienti quattro interventi da espletare nell’arco di due mesi, con un preventivo di spesa di circa 400 euro; l’assemblea dei condomini può optare per una derattizzazione annuale, con sopralluoghi mensili, sostenendo una spesa di circa 1000 euro, da ripartire, in ogni caso, tra tutti condomini in base alla tabella millesimale. Di norma le spese per la derattizzazione sono a carico del conduttore e non del proprietario dell’immobile, salvo diversi accordi contrattuali.

 
 
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